Verifica strumentale con cassetta prova relè su dispositivi di protezione generale e protezione di interfaccia

La verifica strumentale con cassetta prova relè consiste nell’iniezione controllata di correnti e tensioni di prova sui circuiti di misura dei relè di protezione, al fine di verificarne la corretta taratura, selettività e tempi di intervento. L’attività viene eseguita a impianto fermo, simulando condizioni di guasto e fuori tolleranza, e confrontando le soglie impostate con i valori effettivamente rilevati. In questo modo si validano sia il relè sia la catena di misura (TA/TV, cablaggi, logiche di sgancio) e si documenta la conformità dell’impianto ai requisiti di progetto e di rete.

La prova si applica sia ad impianti in bassa tensione (BT) sia in media tensione (MT), in particolare per impianti di produzione, cogenerazione, sistemi di accumulo e utenze connessi alla rete del distributore. In BT le verifiche riguardano principalmente i sistemi di protezione di interfaccia conformi alla norma CEI 0-21, mentre in MT interessano le protezioni generali e di interfaccia previste dalla CEI 0-16, installate nei quadri di consegna, cabine di trasformazione e quadri di generazione.

Le tipologie di relè e protezioni normalmente testate includono: protezioni di massima e minima tensione (27, 59), massima e minima frequenza (81), protezioni di direzione e massima corrente (50/51, 67), protezioni di terra (50N/51N, 64), protezioni di potenza inversa e di perdita di rete, nonché i sistemi di protezione di interfaccia (SPI) integrati in relè multifunzione o in inverter. La cassetta prova relè consente di verificare curve tempo-corrente, soglie di intervento, logiche di blocco/sgancio e corretta comunicazione con gli organi di manovra.

Le norme CEI 0-16 (impianti MT) e CEI 0-21 (impianti BT) impongono l’obbligo di conformità delle protezioni di interfaccia e generali ai requisiti del distributore, prevedendo prove iniziali, periodiche e dopo ogni modifica significativa. Il gestore dell’impianto è responsabile del mantenimento in efficienza delle protezioni, della conservazione dei rapporti di prova e della tempestiva adeguatezza alle versioni aggiornate delle norme. Una verifica strumentale eseguita e documentata correttamente è fondamentale per garantire la sicurezza di persone e beni, prevenire mancate aperture o sganci intempestivi e assicurare la continuità del servizio, riducendo il rischio di disalimentazioni, danni ai macchinari e contestazioni da parte del distributore o degli enti di controllo.

Procedura di prova con cassetta prova relè secondo CEI 0-16 e CEI 0-21

1. Preparazione dell’intervento
Si definisce l’ambito delle prove (tipologia di relè, funzioni da verificare, norme applicabili CEI 0-16 e/o CEI 0-21) e si pianifica la messa fuori servizio dell’impianto o del singolo circuito di protezione. Si verifica la disponibilità della cassetta prova relè, dei cavi di collegamento, degli adattatori e degli strumenti di misura ausiliari, controllando la validità dei certificati di taratura. Si redige un piano di lavoro con elenco delle prove, limiti di accettazione, rischi e misure di sicurezza.

2. Verifica preliminare della documentazione
Si analizzano schemi elettrici, logiche di protezione, impostazioni di soglia e tempi riportati nelle tabelle di taratura del costruttore o del distributore. Si confrontano i parametri richiesti dalle norme CEI 0-16 e CEI 0-21 (soglie di tensione, corrente, frequenza, tempi di intervento, curve di protezione) con quelli effettivamente impostati nel relè. Eventuali discrepanze vengono registrate e, se necessario, si concordano le correzioni prima dell’avvio delle prove.

3. Collegamento della cassetta prova relè
Si mette in sicurezza il circuito (sezionamento, blocchi meccanici, cartellonistica) e si scollegano, dove previsto, i circuiti di misura reali (TA, TV) sostituendoli con le uscite della cassetta prova relè. I collegamenti vengono eseguiti seguendo lo schema di prova, utilizzando morsetti dedicati o plug di prova. Si verifica la corretta polarità dei segnali, la continuità dei cavi e l’assenza di cortocircuiti. Prima di iniziare, si effettua un controllo a vuoto per assicurarsi che nessun comando indesiderato possa agire sull’impianto.

4. Esecuzione delle prove funzionali
Si simulano, tramite la cassetta, le grandezze elettriche nominali (correnti e tensioni) e si verifica che il relè riconosca correttamente lo stato di servizio (nessun intervento, segnalazioni corrette, misure coerenti). Si testano le singole funzioni di protezione (es. massima corrente, minima/massima tensione, minima/massima frequenza, protezioni direzionali, interfaccia) verificando:

  • attivazione delle segnalazioni previste;
  • comando corretto degli organi di manovra (uscite relè, trip, allarmi);
  • coerenza logica con gli schemi di selettività e interblocco.
Ogni prova viene ripetuta almeno due volte per confermare la ripetibilità del comportamento.

5. Prove temporizzate e verifica delle soglie
Per ciascuna funzione si impostano sulla cassetta i valori di corrente/tensione/frequenza in prossimità delle soglie richieste dalle norme CEI 0-16 e CEI 0-21. Si eseguono:

  • prove di soglia: si aumenta o diminuisce gradualmente la grandezza fino al punto di intervento, registrando il valore effettivo e confrontandolo con il valore impostato (tolleranze normative e del costruttore);
  • prove di tempo: si applica un gradino di grandezza oltre soglia e si misura il tempo di intervento del relè, confrontandolo con il tempo impostato e con i limiti normativi;
  • verifica delle curve: per protezioni a tempo inverso o definite, si eseguono più punti di prova per confermare l’aderenza alla curva selezionata.
I risultati fuori tolleranza portano alla regolazione dei parametri e alla ripetizione delle prove fino al rispetto dei requisiti.

6. Registrazione dei risultati e tracciabilità
Durante tutte le prove si registrano in modo sistematico: data, ora, operatore, identificativo del relè, versione firmware, matricola della cassetta prova relè e degli strumenti utilizzati, con relativi certificati di taratura. Per ogni prova si annotano condizioni iniziali, valori impostati, valori misurati, tempi di intervento, esito (OK/KO) e eventuali note. Quando disponibile, si esportano i file di prova direttamente dalla cassetta o dal software di gestione, archiviandoli con un codice univoco. Questo garantisce la completa tracciabilità delle misure e consente verifiche successive o audit.

7. Redazione del verbale di prova
Al termine si redige un verbale strutturato che riporta: riferimenti impianto, norme applicate (CEI 0-16, CEI 0-21), elenco delle funzioni provate, parametri richiesti e parametri effettivamente verificati, strumenti impiegati, risultati di ogni prova e conclusioni sull’idoneità del sistema di protezione. Il verbale viene firmato dal tecnico responsabile e, se previsto, dal committente o dal distributore. La conservazione del verbale e dei file di prova assicura nel tempo la dimostrabilità dell’affidabilità e della precisione delle misure eseguite.

Verifiche strumentali specializzate per la tua sicurezza

Verifica strumentale protezione di interfaccia di un impianto fotovoltaico da 50 kW
Verifica strumentale protezione di interfaccia di un impianto fotovoltaico da 50 kW

Affidare le verifiche strumentali a un servizio specializzato significa ridurre in modo concreto il rischio di disservizi, fermi impianto e sanzioni. Tecnici qualificati eseguono controlli mirati sulle protezioni di interfaccia e di linea, individuando per tempo anomalie e criticità che potrebbero compromettere la continuità del servizio o la sicurezza del personale.

Le prove vengono svolte secondo le prescrizioni delle norme CEI 0-16 e CEI 0-21, con strumentazione certificata e procedure documentate, così da garantire la piena conformità normativa dell’impianto. Al termine delle verifiche, forniamo un report tecnico completo, utilizzabile come evidenza formale in caso di controlli o richieste da parte degli enti competenti.

Ti supportiamo anche nella gestione della documentazione verso il distributore: predisposizione dei verbali di prova, compilazione dei moduli richiesti, invio della documentazione tecnica e assistenza in caso di richieste di integrazione. In questo modo riduci tempi, errori formali e il rischio di contestazioni, mantenendo sempre sotto controllo lo stato autorizzativo del tuo impianto.

Oltre alle verifiche, offriamo consulenza per eventuali adeguamenti delle protezioni, suggerendo tarature, sostituzioni o aggiornamenti necessari per allineare l’impianto alle ultime revisioni normative e alle specifiche del distributore. L’obiettivo è garantirti un sistema di protezione affidabile, selettivo e coerente con le caratteristiche della rete, ottimizzando al tempo stesso costi e tempi di intervento.

Richiedi ora un sopralluogo tecnico o un preventivo personalizzato.

Richiedi subito il tuo sopralluogo professionale